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70 PARTECIPANTI, 80 LABORATORI E 240 ORE DI REALIZZARTI

PRESENTATO DA IL TULIPANO BIANCO, COOPERATIVA OLTRE E CITTA’ DELL’ALTRA ECONOMIA IL BILANCIO DI REALIZZARTI: IL PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE CON DISABILITA’ PATROCINATO DAL PRIMO MUNICIPIO DI ROMA

VERSO NUOVE COLLABORAZIONI NEL 2018

Roma, 11 dicembre 2017. Settanta partecipanti tra i 15 e 44 anni per ottanta laboratori tra musica, teatro e motricità, ottantacinque colloqui di gruppo e duecentoquaranta ore in tutto passate insieme all’insegna della creatività, dell’integrazione e dell’inclusione sociale. Sono i numeri della prima edizione di RealizzARTI: il progetto sponsorizzato da Il Tulipano Bianco con il supporto professionale della Cooperativa Sociale Oltre grazie al quale sono stati realizzati negli spazi della Città dell’Altra Economia laboratori gratuiti di teatro, musica e motricità per ragazzi e giovani adulti con disabilità.

Un progetto di inclusione sociale che ha il Patrocinio del I Municipio di Roma, la cui prima annualità è prossima alla conclusione con un bilancio decisamente positivo. Il bilancio di RealizzARTI è stato presentato oggi alla Sala Convegni della Città dell’Altra Economia (CAE) dall’Assessore alle Politiche Sociali e dei Servizi alla Persona del Primo Municipio di Roma Emiliano Monteverde, dalla presidente della Cooperativa Oltre Irene Antonelli, dal presidente de Il Tulipano Bianco Francesco Giordani e dal Presidente del Consorzio CAE Andrea Ferrante.

“Progetti come RealizzARTI -  ha sottolineato il presidente de Il Tulipano Bianco Francesco Giordani   - sono per noi un valore ineludibile della vita civile. Ed è ancor più importante investire sull’inclusione sociale dopo questi anni di crisi, che hanno pesato sui bilanci dei Comuni e delle famiglie. Per tutti questi motivi, e visti i buoni risultati raggiunti, continueremo ad impegnarci in progetti come questi”.

“La Città dell'Altra Economia - ha evidenziato il presidente del Consorzio CAE Andrea Ferrante - è un luogo pubblico, gestito dal privato sociale, aperto e accogliente, un laboratorio di integrazione, di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il successo del progetto RealizzARTI dimostra una volta di più le potenzialità delle sinergie positive fra pubblico e terzo settore, che l'uso di spazi pubblici da parte del privato sociale va a rafforzare, ampliare e migliorare l'offerta del welfare pubblico locale. Per questo le sintonie che abbiamo avviato con il Primo Municipio nel sociale, saranno presto rafforzate anche per le attività culturali”.

RealizzARTI promuove l’inclusione sociale delle persone disabili attraverso attività di gruppo che sollecitano negli utenti le capacità creative, facilitano l’apprendimento di risorse emotive e comunicative inesplorate, contribuendo così a una più piena realizzazione di ogni persona.  Ogni laboratorio si svolge con un ‘conduttore maestro d’arte’, esperto della materia, e due educatori ed è completamente gratuito per gli utenti.

“Grazie a questo progetto -  spiega Irene Antonelli, presidente della cooperativa Oltre – abbiamo avuto la possibilità di promuovere attraverso delle attività ricreative ed educative l’integrazione, la socializzazione, il benessere e il piacere di condividere esperienze positive”. 

Più nel dettaglio, i laboratori di teatro sono stati utili per creare un gruppo coeso, aumentare la comprensione reciproca all’interno del gruppo, migliorare l’autostima individuale, stimolare le abilità sociali e sviluppare l’immaginazione.  Il percorso di quanti hanno scelto il laboratorio di musica ha ampliato l’integrazione tra i partecipanti. Attraverso il sincronismo ritmico, la dinamicità sonora e la maggiore ricchezza espressiva acquisita, infatti, i ragazzi sono potuti entrare in una relazione più profonda con gli altri. Il laboratorio di movimento, invece, ha affinato la percezione dello spazio, la coordinazione motoria, l’apprendimento di concetti e l’uso di simboli. Ha contribuito anche a incrementare i tempi di attenzione e a migliorare le relazioni interpersonali attraverso il lavoro sulla socializzazione.

Anche l’Assessore alle Politiche Sociali e dei Servizi alla Persona del Primo Municipio di Roma Emiliano Monteverde ha espresso piena soddisfazione: “Sono molto contento della collaborazione che si è realizzata in seguito al patrocinio del Primo Municipio a questo riuscitissimo progetto. Soggetti molto diversi tra loro come un’associazione di promozione sociale, una cooperativa, uno spazio innovativo come la CAE e un Municipio hanno messo insieme metodologie, punti di vista, competenze per offrire una risposta importante a persone con disabilità garantendo allo stesso tempo sollievo e una comunità alle loro famiglie.  Nel 2018 troveremo il modo di allargare le modalità della nostra collaborazione”.

Non solo numeri.  La presentazione del bilancio del progetto RealizzARTI è stata anche l’occasione per l’inaugurazione della mostra fotografica di Viola Buzzi sulle 240 ore di attività creative svolte: cinquanta scatti in bianco e nero e colore dei laboratori di musica, movimento e teatro pieni grazia, che trasmettono rispetto ed empatia. E testimoniano anche un percorso di inclusione fatto di lavoro, ma anche di leggerezza e divertimento.

Sostiene il progetto Girotondo

Al via la campagna di crowdfunding: Progetto Girotodo! Con il tuo contributo possiamo continuare a promuovere l'inclusione sociale nelle scuole!

GIROTONDO è un laboratorio svolto nelle scuole, condotto da due persone con disabilità. Bambini e ragazzi, incuriositi dal confronto con loro, sono guidati in un incontro che scioglie l’imbarazzo con una risata, elimina la paura attraverso l’informazione ed offre a tutti la possibilità di costruire una relazione alla pari. L’educazione per promuovere l’inclusione sociale.

CAMPAGNA DI CROWDFOUNDING

La COOPERATIVA OLTRE intende rilanciare questo percorso educativo portato avanti da 25 anni. Per poter farlo, ha lanciato una campagna di crowdfounding sulla piattaforma produzionidalbasso. Il progetto viene offerto gratuitamente alle scuole di ogni genere e grado. I conduttori non percepiscono compenso, con i fondi che riusciremo a raccogliere grazie al vostro prezioso contributo, copriremo le spese che consentono lo svolgimento del progetto (per es. garantire il trasporto in taxi dei conduttori che hanno una disabilità).

Il crowdfounding per portare il "Progetto Girotondo" in più scuole possibili è inziato il 29.09.17 è finirà il 09.01.2018, ma per farlo ci serve una mano da tutti! Condividete questo link e aiutateci a raggiungere il più alto numero di persone e se vi va sostenete il progetto!

Sostiene il progetto Girotondo!
http://sostieni.link/16010

Grazie di cuore!

 

IL PROGETTO
Girotondo è un intervento educativo della Cooperativa Oltre nato nel 1992. È stato oggetto di un dottorato di ricerca presso l'Università di Roma Tre, i cui risultati sono documentati nel testo "Pregiudizio e disabilità".

È articolato in incontri condotti, attualmente, da due persone con disabilità, una con tetraparesi spastica, con difficoltà di linguaggio e di movimento, dottore in Pedagogia e counsellor, l'altro cieco, laureato in servizio sociale.

OBIETTIVO
Rimuovere gli ostacoli che spesso rendono difficile l'incontro tra persone normali e persone con disabilità, favorire una relazione libera da pregiudizi partendo dalla disabilità dei conduttori.

METODOLOGIA
Seduti in cerchio, con stimoli differenti a seconda dell'età dei destinatari, i conduttori cercano di far emergere pensieri, sentimenti e comportamenti che si attivano nell'incontro con l'altro con disabilità. Ciò che viene fuori diventa materiale dell'incontro, l’espressione e la consapevolezza sono passaggi importanti, nei quali i partecipanti sono accompagnati dai conduttori in un confronto diretto. Anche in un solo incontro avviene il cambiamento di prospettiva e di atteggiamento, fondamentali nella costruzione di una relazione alla pari.

STRUMENTI
La disabilità dei conduttori è lo strumento di lavoro per eccellenza, messa a disposizione completamente dei partecipanti. Altri strumenti sono drammatizzazioni, letture, giochi di ruolo, nei quali i partecipanti possono sperimentare situazioni di disabilità e handicap, spesso considerati sinonimi.
Destinatari: bambini e ragazzi di scuole di ogni genere e grado, giovani volontari, operatori sociali e sanitari, educatori, insegnanti, gruppi di adulti in genere. Nelle scuole gli incontri vengono svolti con classi singole. In altre situazioni il gruppo non supera le 25-30 persone.

Per saperne di più qui