• Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
  • ☎ 06 96521440

I contenuti didattici del corso tendono a differenziarsi in due aspetti fondamentali: parte teorica, parte pratica e metodologica (anche attraverso role playing o visione dei casi clinici videoregistrati).

La logica sottesa all'idea progettuale configura un percorso multidisciplinare relativo alle seguenti aree:

1. AREA MUSICOTERAPICA – Coordinatore: Maria Emerenziana D’Ulisse

Il programma è finalizzato prevalentemente alla presa di coscienza delle caratteristiche della propria identità sonora e musicale. Si tratta pertanto di far acquisire agli alunni una maggiore consapevolezza dei propri processi relazionali; consapevolezza che diventa fondamentale nel riconoscimento e nella gestione delle diverse dinamiche interpersonali che si attivano nella relazione musicoterapica.

2. AREA MUSICALE – Coordinatore: Valter Dadone

Il percorso programmatico si traduce in acquisizione di competenze idonee a decodificare il linguaggio sonoro-musicale, a comprendere le caratteristiche della propria identità sonoro-musicale, a sviluppare consapevolmente la propria espressività e creatività musicale sia tramite tecniche improvvisative che di ascolto.

3. AREA PSICOPEDAGOGICA – Coordinatore: Giulia Mariani

Il programma si prefigge l'acquisizione di conoscenze psicologiche finalizzate all'osservazione, all'operatività e alla riflessione dell'essere umano, per comprendere comportamenti adattivi o disadattivi.

4. AREA MEDICA – Coordinatore: Luisa Lopez

Il percorso si propone la conoscenza delle principali patologie trattate nell'area musicoterapica. Vengono analizzate le diverse strategie di intervento/cura per facilitare l'integrazione della musicoterapia all'interno di un lavoro di équipe nell'ambito di un progetto riabilitativo integrato. 

La strutturazione del percorso formativo sulla base delle aree indicate è basata sulla considerazione per cui ogni allievo possa uscire dal corso avendo acquisito sia competenze specifiche per l’intervento di musicoterapia che competenze sul piano medico – psico – pedagogico tali da permettergli:

  • di impostare il lavoro di musicoterapia in modo altamente professionale;
  • di poter lavorare sia autonomamente che in equipe all’interno di strutture;
  • di sapersi muovere all’interno del lavoro di rete nei casi di lavoro libero-professionale.

In tal senso il piano di studi prevede una continua stimolazione sul versante pratico sul modello dell’autoesperienza, per permettere ad ogni allievo di acquisire determinate competenze attraverso un processo di integrazione tra i contenuti teorici e i vissuti personali, all’interno del modello di musicoterapia proposto che prevede l’uso del canale corporo-sonoro-musicale. 

5 – ESPERIENZE PRATICHE SUL CAMPO – Responsabili vari

Una fase fondamentale della formazione consiste nella possibilità di effettuare un ampio periodo di pratica e di applicazione clinica delle competenze acquisite nel corso delle lezioni teoriche, per un totale di 250 ore, articolate sul trattamento di almeno due casi o due situazioni terapeutiche.

Sono previste tre fasi di lavoro osservativo, operativo e di riflessione e l’esperienza potrà svolgersi sia all’interno che all’esterno delle strutture della Cooperativa Oltre. Su questo aspetto, oltre ai contatti della scuola, si invitano gli allievi a stipulare Convenzioni con Enti e/o professionisti, sia pubblici che privati. Ogni allievo avrà la possibilità di essere seguito da un musicoterapista trainer, oltre che dal Responsabile di Tirocinio.

Per le modalità di svolgimento ci si dovrà attenere al regolamento interno.

In generale gli obiettivi della formazione nelle diverse aree sono riconducibili a tre domini, peraltro ampiamente sovrapponibili e interdipendenti.

Il primo concerne il sapere e si riferisce alle conoscenze indispensabili per chi voglia cimentarsi con il mestiere di musicoterapista.

Il secondo dominio si riferisce al saper fare, vale a dire a quelle competenze e abilità pratiche indispensabili per impostare un progetto di lavoro e per governare e vivere la relazione musicoterapica in modo conforme alle esigenze del paziente, del musicoterapista e del progetto comune. 

Il terzo dominio riguarda infine, il saper essere, intendendo con ciò gli aspetti deontologici della formazione. “Essere” è inteso come 

1) presenza continua che si realizza attraverso un atteggiamento di accoglienza, calore, comprensione e ascolto empatico e costante del paziente;

2) sincero e sistematico sforzo e disponibilità del musicoterapista a stare con lui nella relazione musicoterapica;

3) capacità di mostrare coinvolgimento, spontaneità, rispetto, correttezza, fiducia, disponibilità, sensibilità, impegno, onestà, flessibilità, adattamento e autocontrollo.

Il coinvolgimento con il paziente si manifesta, soprattutto, nella volontà ed effettiva disponibilità del musicoterapista ad “esserci”, a collaborare attivamente con il paziente, a stimolare verso il raggiungimento degli obiettivi definiti le sue potenzialità e risorse, a superare le sue difficoltà psicofisiche e a sostenerlo negli aspetti più appropriati alla sua realtà. 

Per saperne di più visita: www.scuoladimusicoterapiaoltre.com